CONDENADOS A VIVIR (CUT-THROATS NINE)

Anno: 1972
Aka:
INEDITO (Italia) | Cut-Throats Nine (U.S.A.) | Todesmarsch der Bestien (Germany)
Regia:
Joaquin Louis Romero Marchent
Cast:
Robert Hundar, Emma Cohen, Eduardo Calvo, Alberto Dalbès, Carlos Romero Marchent.
Durata: 91 min. eston.
Musiche: Carmelo A. Bernaola

Un gruppo di violenti criminali, incatenati gli uni agli altri e condannati ai lavori forzati a vita, vengono scortati con una diligenza da un manipolo di soldati attraverso le montagne, per essere consegnati alla giustizia. Durante il tragitto un famiglia di predoni banditi, assale la carovana e compie un massacro. Alla carneficina sopravvivono solo un sergente, sua figlia e sette pericolosi assassini (Cut-Throats Nine/Nove sgozzati). Il gruppo si ritrova a dover affrontare l'ambiente ostile, la mancanza di cibo ed il reciproco odio. Inoltre i detenuti scoprono che la catena che li lega è in realtà fatta d'oro massiccio, ricoperto da una lamina di finto ferro, e che quindi il loro trasporto era una scusa per portare in realtà il prezioso metallo oltre il confine. A quel punto, l'avidità porterà ulteriori conseguenze negative tra il gruppo. Mentre il militare dovrà proteggere la ragazza, portare a destinazione i detenuti e guardarsi dai banditi. In più scoprire chi, tra i prigionieri, è il responsabile del brutale assassinio di sua moglie.



Un Western bizzarro, scritto dallo stesso Joaquin Romero Marchent regista già di altri spaghetti western. Pellicola di basso budget e di produzione solo spagnola. Questo film venne realizzato più come un'esperimento di horror nel Western, che come vero e proprio film western. E' un film che all'epoca venne totalmente snobbato ai botteghini, tanto che la produzione dopo il fallimento anche al box-office in Germania decise di fermarne la distribuzione. Infatti in Italia è rimasto inedito, in quanto la produzione non volle investire ulteriormente anche nel ridoppiaggio in italiano. Davvero un peccato, perchè questa pellicola dopo parecchi anni è stata riscoperta per la sua trama e le sue scene che sono state precursori di tantissimi film a venire. Western davvero lodevole, riscoperto anche in Italia grazie a Quentin Tarantino che alla 64° Mostra del Cinema di Venezia lo ha inserito nella sua rettrospettiva dedicata al western spaghettico. Anche se questo film per la verità d' italiano ha davvero ben poco. Rimasto ad oggi uno dei western più violenti, sadici e degradanti mai realizzati. Per quegli anni era un vero pugno nello stomaco. Vi sono scene splatter che sfiorano il sadismo, per non parlare di corpi bruciati, sgozzamenti, piedi mozzati a colpi di machete e veri e propri sbudellamenti. Tra il cast l'italianissimo Claudio Undari (Robert Hundar) che regge alla grande il ruolo del padre soldato e una tenera Emma Cohen qui nel ruolo della giovane ragazza che nel corso della pellicola impazzirà dopo essere stata violentata e aver assistito al massacro del padre. Questa visionaria e violentissima pellicola è divenuta nel tempo un vero e proprio cult movie. Oltre che per la iper violenza, anche per alcune sequenze altamente visionarie, come quelle del semizombie/fantasma Robert Hundar che perseguita tra le montagne innevate uno dei criminali che lo ha assassinato. In pratica questa pellicola è senza dubbio affascinante e originale, oltre ad essere uno dei western più violenti mai realizzati. Un film ottimamente interpretato, ben girato e sopratutto da riscoprire. Da qualche anno si parla anche di un remake con Harvey Keitel tra il cast.

 

 


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